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quando riapriranno i teatri

L’intervista che mi ha fatto Thomas Rogers per il The New York Times in qualità di “amante del teatro” è durata molto più del previsto: in un’ora e mezza di chiacchierata abbiamo parlato del teatro italiano e, in generale, del sistema nazionale che presidia l’industria delle arti performative. Thomas non è l’unico a non conoscere un sistema ormai completamente statalizzato, ostile alla creazione di una domanda culturale autonoma, nemico del merito, intossicato da familismo e clientele, isolato dagli altri media che lo trattano come un decrepito pezzente che non si decide a crepare, schiacciato dai costi di teatri d’opera e fondazioni lirico-sinfoniche; con un sistema di formazione che tralascia volutamente manager, amministratori, economisti, perfino autori per concentrarsi ostinatamente solo e soltanto sui performer, i quali sbarcano ogni anno a centinaia in un mercato manicheo dove, se non ti ingaggia un ente pubblico, puoi sopravvivere solo col lavoro nero e dove il valore di ciò che fai viene misurato in produzione di turismo. In questo meccanismo orripilante, lavoro e lavoratori sono mortificati e così ostili alla competizione trasparente da non riuscire nemmeno a immaginare di poter creare impresa al di fuori della committenza pubblica e dall’elemosina dei ristori. Eppure, esempi ne abbiamo: lì per lì, ho citato Centrale FIES art work space e il suo ecosistema, l’interessante modello di 369gradi e la scuola di drammaturgia in prossima apertura grazie all’ostinazione di Lucia Calamaro. Ma questo è un elenco troppo breve: le storie di imprese culturali indipendenti e capaci di stare in un mondo globale sono tante. In questa rivolta a un sistema che fa del doppiaggio cinematografico una bandiera patetica, in cui la misoginia è così radicata che ogni timida iniziativa di genere viene derisa e archiviata in tempo zero, sono molte le donne che stanno facendo la differenza, dall’osservatorio amlet_a alla mia amica capocomica Licia Lanera paladina di #zonarossabellini.Di queste chiacchiere non troverete traccia nell’articolo di Thomas Rogers. Troverete invece me che mi commuovo nella notte di #facciamolucesulteatro entrando nel foyer del Teatro Sociale, un’elegante restituzione di quello che penso di ITsART e anche la testimonianza fotografica del peggior taglio di capelli che ho avuto negli ultimi 20 anni (non sembra così male solo perché la foto è di Ilaria). E sì: faccio parte di quel pubblico che bella bella la virtualità, ma riapritemi le sale che gli spettacoli da vedere sono tanti e io solo una vita ho per vederli tutti.

The New York Times, 2021, March 10th

solido congiunto


La crisi porta in sé grandi decisioni. La radice stessa κρίνω rivela quanto la potenza di un trauma sia pari alla lucidità con cui rende evidente ciò che conta davvero: se supereremo questa notte, non aspetteremo un altro giorno per amarci. E fu esattamente così che, dopo la grande crisi del 2008, un uomo e una donna decisero che era giunto il momento Read More

una cosa sconvolgente che (presto) faremo tutti | dentro la Caffaro

siamo cresciuti tutti con la Caffaro, nel bene e nel male. nel momento di piena produzione, quell’azienda dava lavoro a poco meno di mille persone. faceva la chimica delle acque. faceva la vita di mille famiglie, quasi seimila persone, un intero quartiere. stava dentro la città, ma ne trovavi le ramificazioni in tutta la provincia. dove c’era acqua, molto probabilmente lì c’era anche un pezzettino della Caffaro.
come un enorme ragno, dal corpo centrale, nel cuore di Brescia, la rete Read More

l’esercito delle pessime mogli

Ho iniziato questo talk raccontandovi di come sono diventata amica di una ragazza fantasma.
Rimettendo in ordine i frammenti della sua storia, ho capito che il mondo in cui io (da madre, da professionista, da donna) mi sento a disagio è il risultato di una lunga somma di tradimenti a tutte le donne.
La guerra di genere è l’unica che non è mai finita, nel novecento.
La crescita della democrazia non ha incluso le donne come cittadini, ma le ha considerate strumenti, le ha divise tra utili e inutili.

il 1 dicembre ho avuto l’onore di essere invitata a tenere un talk per TEDx a Novara.
è stata una grande emozione per me. ed è stato anche Read More

i diritti delle bambine

Ieri il Giornale di Brescia ha dedicato ben due pagine alla mozione votata in sessione straordinaria dal consiglio comunale di Verona, cogliendo l’occasione per un report sulla situazione bresciana. L’aver taciuto la finalità dell’operazione (dirottare risorse pubbliche), aver sorvolato su chi l’ha condotta (il condottiero leghista sull’omofobia) e qualche dato decontestualizzato (i numeri sulla RU), mi hanno spinta a scrivere ieri una lunga lettera al Direttore.
Scusatemi l’eccesso di passione. Read More

contro la vita

da quando Verona si è dichiarata città a favore della vita sento il bisogno di dire cosa penso.

volete che facciamo figli, con o senza il nostro piacere, con o senza il nostro consenso, con o senza la nostra salute, con o senza violenza.
volete che facciamo figli maschi, da consegnare nelle mani di un clero che resta intoccabile anche quando commette violenze indicibili.
volete che facciamo figlie femmine, che imparino presto che è normale essere seduttive per avere attenzione, che essere desiderabili è l’unico impegno della loro vita, che sentirsi Read More

nera primavera

I seggi sono chiusi, l’italia è fascista. Si può essere delusi, affaticati, cinici, persino arrabbiati senza essere fascisti. Invece, l’italia è proprio fascista. E lo è come lo era un secolo fa, Read More