Posts Tagged: erotismo

bis bastùner

un giorno d’estate passeggiavamo in due su per gli appennini. era una giornata fresca. senza davvero deciderlo, abbiamo preso la strada dietro casa sua, risalito la radura, camminato a lungo nel bosco, in penombra, fino alle rovine di una rocca dove lui avrebbe dovuto tenere un concerto da lì a pochi giorni. come sempre facciamo quando abbiamo il tempo di incontrarci – e non semplicemente di vederci – parlavamo d’amore. è una delle cose che ci lega. riflettiamo l’uno nell’altra una visione piuttosto disincantata delle relazioni; allo stesso tempo, condividiamo la stessa dannazione: amare sempre e mai allo stesso modo. così, ci tocca ammettere che ci innamoriamo in continuazione, sempre di nuove persone. ogni volta, amiamo così tanto che ci crediamo; e diciamo che stavolta dura ed è per sempre. ed è così bello perché ogni amore che ci raccontiamo è nuovo e anche lo conosciamo già, perché poi ci innamoriamo sempre più o meno dello stesso tipo di persone. come succede a tutti, del resto. intanto, a casa

la generazione dei corpi tiepidi

l’Huffington Post ha pubblicato nei giorni scorsi un bellissimo post di Krysti Wilkinson, che oltre a essere una donna intelligente, ha la mia stessa fatale dipendenza: il gelato.
il post ha un titolo senza possibilità di obiezione: We are the generation who doesn’t want relationships, noi siamo la generazione che non vuole relazioni. per la versione italiana del portale Milena Sanfilippo ne ha fatto una traduzione efficace. come sempre, nella nostra lingua tutto suona più dolce. ma il messaggio è chiaro; e seppure in disaccordo, sul merito o sulle argomentazioni, non di meno non lo possiamo ignorare.

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We want a second coffee cup in our Instagrams of lazy Saturday mornings, another pair of shoes in our artsy pictures of our feet. We want a Facebook official relationship every one can like and comment on, we want the social media post that wins #relationshipgoals. We want a date for Sunday morning brunch, someone to commiserate with during the drudge of Mondaze, a Taco Tuesday partner, someone to text us good morning on Wednesday. We want a plus one for all the weddings we keep getting invited to (how did they do it? How did they find their happily ever after?). But we are the generation who doesn’t want a relationship.

We swipe left in hopes of finding the right person. We try to special order our soulmate like a request on Postmates. We read 5 Ways to Know He’s Into You and 7 Ways to Get Her to Fall For You, in hopes of being able to upcycle a person into a relationship like a Pinterest project. We invest more time in our Tinder profiles than our personalities. Yet we don’t want a relationship.

Scrivere male di sesso

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manca pochissimo per sapere quale sarà il grande autore vincitore di una delle mia competizioni preferite: il Bad sex in fiction award, il premio che da oltre vent’anni la Literary Review inglese attribuisce alla peggior scena di sesso contenuta in un’opera letteraria originale. giusto ieri sera discutevo del perché scrivo di erotismo (di porcherie, come mi dice qualcuno), del perché lo faccio, del perché a mio parere ce n’è un estremo bisogno e della difficoltà di affrontare la scrittura di una dimensione tanto universale quanto controversa come quella legata all’eros, alla coppia, alla seduzione, all’intimità, al sesso.
i Bad sex in fiction award mi rimettono sempre in pace col mondo. perché anche i grandi scrittori (come i grandi poeti, o i grandi registi) qualche volta non sanno scrivere bene di erotismo. e se questi sono i peggiori, esiste tutta una terra di mezzo di mediocri. ai quali vanno sottratti quelli che, prima di dare il visto si stampi, preferiscono sottrarre ai loro personaggi la sfera dell’intimità.
è un po’ come nella vita, che quando incontri qualcuno e ti fai un’idea su di lui, poi a letto non puoi mai davvero sapere prima come sarà. e qualche volta, comunque, anche se è bravissimo, in qualche modo non funziona.

tra i nomi di quest’anno ci sono anche degli insospettabili, come la Jong.
e se siete curiosi,

Mr. Lover Lover

Lo incontri e gridi: epifania!
 È lui, lʼuomo che nei tuoi più sfrenati e orgiastici desideri primaverili hai sperato di incrociare, quando gli ormoni si risvegliano e le gonne si accorciano.
 Mr. Lover Lover potrebbe tranquillamente tenere un corso a Sting sullʼarte del sesso tantrico: lui è quello che di fronte ai tuoi sfiniti rantolii dopo treoretre di sesso acrobatico replica con un sorrisetto: “non sono un eiaculatore precoce” e tu, meschina, piegata e sorniona, grata e incredula, erigi a fallico totem dellʼamore, persa in priapici riti di iniziazione e incline al più totale e anacronistico abbandono decidi di sfidare sorte, raziocinio e buone convenzioni pur di avere la tua “dose”.
In effetti non possiamo biasimarti: chi non vorrebbe fare sesso con lʼuomo più dotato in materia mai incrociato sul tuo pellegrinaggio di ignoranticlitoridei/minusdotati/tarantolatidellamissionaria/ eiaculatoriprecoci/allergiciallafiga/adoratoridelpiede?
Mr. Lover Lover è uno che ne sa. Non penserai mica che sia arrivato a sublimare a tal punto lʼars amandi con un corso della Cepu?

Sfuggente peggio di un’anguilla, Mr Lover Lover è un vero artista nel tenerti sulla corda. Ma con lʼineccepibile arte del “ vorrei ma non posso”.
 Che sia un’improrogabile riunione ai vertici della Cia, un irrisolvibile problema familiare, un inderogabile appuntamento con uno esperto di medicina nucleare, o si tratti di salvare il mondo dalla prossima fine pronosticata dai Maya, lui ha una missione che è sempre più importante di te. 
Ma non è così grossolanamente bastardo da dirtelo, perché alla fine zompettare tra le lenzuola (anche) con te è pur sempre una delle sue attività preferite.

Perciò sfodera la carta dei “vorrei ma non posso e ti amo ma devo” e ti lascia in attesa fino al suo (fin) troppo prevedibile picco ormonale quando -fanculo a riunioni al vertice, operazioni a cuore aperto e amici in crisi di astinenza!- verrà da te per soddisfare la sua primario e indifferibile missione:

il buco di bilancio [se il sesso anale fa bene all’economia]

un amico mi segnala una notizia su Il Post che riassume sinteticamente il dibattito in corso dopo la pubblicazione di un’articolo firmato dalla data-journalist Mona Chalabi per il sito FiveThirtyEight. il pezzo è basato sul celebre studio dell’Università dell’Indiana pubblicato per il NSSHB – National Survey of Sexual Health and Behavior nel 2010, il più vasto e complesso in termini di monitoraggio della sessualità umana dai tempi del rapporto Kinsey e condotto su oltre 6000 soggetti tra i 14 e i 94 anni.

stat
la Chalabi rimescola le statistiche e mette in relazione il gender gap e relazioni umane, a letto e in molti altri posti, compresa l’economia. così, se durante il sesso un uomo viene più o meno sempre, per le donne raggiungere l’orgasmo non è così facile. ma la statistica ci dice che esiste un’eccezione: quella dei rapporti che includono il sesso anale.
ed ecco che in pochi giorni si è scatenato un dibattito tra giornalisti, sociologi ed economisti il cui verdetto quasi unanime può essere riassuno così: praticare più sesso anale ci aiuterebbe a risollevare l’economia.

l’insospettabile feticismo del febreze [la mia personale opinione sul film 50 sfumature di grigio]

a me il film di cinquanta sfumature di grigio mi è piaciuto più del libro. sul serio. anche se poi vi sembrerà che invece no.
intanto è molto più breve. poi non mi sono richiesti sforzi; nemmeno quello di restare sveglia. poi ci sono un sacco di bei vestiti. e a me le tamarrone pre e post beyoncé che sussurrano nel mic mi garbano sempre.
seriamente: va visto. perché ogni generazione ha il suo film scandalo, da jules e jim a basic instinct, passando per robe inguardabili tipo nove settimane e mezzo e orchidea selvaggia. quindi non protestate: qui si fa come dico io. e come dice mr. grey. che era meglio -va detto- quando non era reale. perché le fantasie sono fatte così: quando ce le hai lì, in carne e cuoio, il mistero prende il volo. e comunque il mistero, se mai ce n’è stato uno, o anche solo mezzo, o perfino un’intuizione, non ha mai abitato qui, né nelle case dove i tomi di e.l.james sono entrati con lo stesso atto d’acquisto e la stessa sintassi del febreze.
il film calza sul libro aderendogli perfettamente. con tutto quello che vi ha appassionato (l’attrazione tra di loro) e

Che gambe!

la mia amica arianna chieli ha avuto un’idea geniale.
e così ha messo insieme me, alessandra airò, eliselle e daniela farnese per un libro di racconti erotici a tema “le gambe delle donne”.
non me lo sono fatta ripetere due volte: mi sono tuffata indietro nel tempo, ho raggiunto Casanova a Venezia nel 1756 e mi sono lasciata trasportare dalla sua gondola nella notte del suo ultimo carnevale in laguna, tra amori proibiti e donne pericolose.

il mio racconto si intitola AU REVOIR AMOUR (The last Carnival of Casanova) e sta dentro un ebook molto sexy (in italiano e in inglese).
insieme, c’è anche un concorso internazionale e soprattutto ci sarà un galà a dicembre, dove saremo tutte lì: noi e le nostre gambe.
trovate tutto sulla pagina Wolford di Facebook.
dateci dentro!

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