Dopo la sera del dì di festa [il comunicato EWMD su Colonia]

Ricevo e condivido pienamente il comunicato che le donne aderenti a EWMD pubblicano in merito ai fatti di Colonia, che ancora oggi non si placano.
Per fortuna, oserei dire: perché combattere la violenza e l’imbecillità non significa sopravvivere a una notte di festa.

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I gravi fatti di Colonia sono il sintomo di un disagio culturale e sociale che si canalizza e focalizza contro le donne, contro le loro libertà di muoversi e vivere come desiderano. L’azione coordinata e di massa a cui abbiamo assistito in Germania ad opera di immigrati e richiedenti asilo, mostra un malessere diffuso e un sentimento ostile forse comprensibile ma non tollerabile. Le delegazioni Italiane di EWMD European Women’s Management Development, International Network Condannano in modo inappellabile quanto accaduto e gli atteggiamenti di sottovalutazione che sono seguiti, spesso insultanti quanto i fatti dolosi. Sono consapevoli che c’è una cultura maschile a volte prepotente e violenta alla base delle aggressioni di donne a Colonia, la stessa cultura presente in piazza Tahir al Cairo e anche più vicina a noi quando si imputa ai comportamenti femminili, all’abbigliamento “disinvolto” l’insorgenza della violenza maschile. Non sottovalutano l’origine etnica degli aggressori ma auspicano che non venga utilizzata per nascondere le quotidiane violenze fisiche e/o sessuali che le donne subiscono nel nostro paese, in casa e al lavoro. Non accettano che la risposta a queste violenze collettive sia l’istituzione di no-go zones o codici comportamentali per le donne che ne limitino la libera espressione di sé. RITENGONO CHE debbano essere prese delle misure
per garantire l’osservanza delle leggi e delle regole, qualsiasi azione tesa a ridurre la libertà delle donne di muoversi e scegliere di come vivere la propria vita, ogni molestia sessuale perpetrata con atti o parole debba essere perseguita e punita sempre senza distinzioni di razza, fede e origine del colpevole. le aggressioni alle donne siano non solo intollerabilmente contro le donne ma una sfida deliberata allo Stato e gli attacchi esprimano disprezzo per la nostra società in cui la parità di genere e la diversità sono valori portanti
CHIEDONO CHE un grande sforzo venga fatto affinchè nei percorsi scolastici, formativi l’obiettivo della parità di genere e l’apprendimento di codici comportamentali rispettosi dei diritti delle donne sia messo al centro delle didattiche e della valutazione di bambini e bambine, ragazzi e ragazze italiani e stranieri, che li frequentano. Le donne, le ragazze e le bambine straniere immigrate e richiedenti asilo siano informate dei diritti delle donne che vivono nel nostro paese messe in condizione di viverli serenamente nella nostra comunità. AUSPICANO che le donne di tutte le associazioni e le singolarmente sappiano fare gruppo per difendere quanto nel tempo abbiamo conquistato: il rispetto, la libertà di vivere la nostra vita come vogliamo e come desideriamo viverla.
Ognuna di noi appartiene solo a se stessa!

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